alberto massarotti

NOVARA -12-06-2019 - Alberto Massarotti, docente di Chimica farmaceutica presso il Dipartimento di Scienze del farmaco UPO, è uno dei due vincitori del Premio "Divisione di Chimica Farmaceutica" della Società Chimica Italiana per il 2019. Il premio è destinato a giovani ricercatori (meno di 40 anni) e riconosce attività di ricerca rilevanti nell’ambito della Chimica Farmaceutica che sono state oggetto di pubblicazione su riviste o di domande di brevetto. Il Premio sarà assegnato in occasione del XXVI National Meeting on Medicinal Chemistry (Milano, 16-19 luglio) dove Alberto Massarotti potrà illustrare i risultati della propria ricerca. La selezione vinta dal Ricercatore gli darà anche l'opportunità di rappresentare la Divisione di Chimica Farmaceutica italiana al 6th EFMC Young Medicinal Chemist Symposium (EFMC-YMCS) (Atene, 5-6 settembre , dove presenterà i risultati insieme ai vincitori dei premi analoghi delle società chimiche europee. "Negli ultimi tre anni – spiega il dottor Massarotti — la mia ricerca è stata possibile grazie sia alle strumentazioni messe a disposizione dall'Università del Piemonte Orientale sia grazie ai fondi della Fondazione Cariplo che mi fa piacere mettere in risalto e ringraziare".
La ricerca di Alberto Massarotti segue due filoni principali: «Innanzitutto la progettazione di molecola in silico, ovvero utilizzando il computer, che siano in grado di indurre una risposta biologica o permettano la comprensione di proteine di interesse terapeutico; poi l’analisi chemoinformatica dello spazio chimico e lo sviluppo di tecniche per una sua più efficace esplorazione. Nel progetto finanziato da Fondazione Cariplo nell'ambito della "Ricerca biomedica condotta da giovani ricercatori 2015" si è cercato fra milioni di molecole virtualmente generate dal computer, che noi definiamo spazio chimico. Le molecole dovevano essere in grado di agire impedire l'interazione tra due proteine, PKA e PI3K, nei malati di Fibrosi Cistica mitigandone i sintomi.» Le molecole "più promettenti" sono ora sotto esame in collaborazione con la dott.ssa Alessandra Ghigo dell'Università di Torino