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NOVARA -24-06-2019 - In occasione del 245° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, si è svolta oggi, lunedì 24 giugno, una cerimonia interna al Comando Provinciale. Alla presenza di una rappresentanza di militari del Corpo e di membri della locale sede dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, il Col. Giovanni Battaglia – Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle, ha brevemente illustrato gli obiettivi del Corpo per l'anno in corso ed i risultati ottenuti negli ultimi 17 mesi.


Complessivamente sono stati 687 gli interventi ispettivi conclusi dai Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Novara tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 583 sono, invece, le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalla Magistratura ordinaria e contabile.  


L’evasione fiscale, anche di carattere internazionale, le frodi carosello, le indebite compensazioni e i traffici illeciti di prodotti petroliferi si confermano al centro dell'attenzione operativa. Settori in cui, nel 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, i Reparti novaresi hanno eseguito, nell'ambito di piani d'intervento coordinati con l'Agenzia delle Entrate, 391 interventi ispettivi.  Per emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili, sono stati denunciati 61 soggetti. Ammontano a 583 le indagini delegate dalla magistratura e ad oltre 6,7 milioni di euro le proposte di sequestro avanzate. Le misure patrimoniali per reati fiscali eseguite sono pari a 5,4 milioni di euro.


Nel contrasto all'economia sommersa sono stati individuati 78 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente oltre 2 milioni di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 11 datori di lavoro per aver impiegato 31 lavoratori in "nero" o irregolari.  Ammontano complessivamente a 23 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato al rilevamento di tributi evasi per 5 mila euro.


Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 46 con 18 violazioni rilevate.
Ai 195 interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, si aggiungono 19 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e la Corte dei Conti.


Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 3,9 milioni di euro, mentre si attestano intorno ai 70 mila euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 6.

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 4,6 milioni di euro, a carico di 30 soggetti.
I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 10,3% e al 94,3%. Nel caso dei ticket sanitari la componente Speciale del Corpo ha sviluppato una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia.


Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a circa 3,5 milioni di euro; contestualmente, l'ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a circa 47 milioni di euro. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri reati contro la Pubblica amministrazione sono state 15.


Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 88 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità.


Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 20 soggetti; ammonta, invece, a quasi 4 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all'Autorità Giudiziaria per il sequestro.
Infine, continua incessantemente la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente sono stati eseguiti 271 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, tutti riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.


L'azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti ha portato allo sviluppo di 28 indagini di polizia giudiziaria. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 643 mila euro.
Sul fronte della prevenzione, si è proceduto all'analisi di 166 segnalazioni di operazioni sospette.  Per il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento al terrorismo sono stati eseguiti alcuni controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, che hanno avuto ad oggetto movimenti di capitali per oltre 207 mila euro e hanno condotto all'accertamento di 3 violazioni.

Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati proposti sequestri di beni per un valore pari a circa 3,6 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 10 milioni di euro.  Intensificata anche l'azione di contrasto in materia di falsificazione monetaria e  per le condotte basate sull'alterazione dei mezzi di pagamento elettronici, come la clonazione di carte di credito e di debito, posti in essere anche attraverso l'utilizzo della rete internet, nell'ottica di salvaguardare l'integrità patrimoniale dei legittimi titolari e degli istituti emittenti. In tale comparto operativo sono stati eseguiti 14 interventi.


Infine, in tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all'illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d'autore, i Reparti hanno eseguito 26 interventi, sequestrando oltre 30 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione "made in Italy" o non sicuri.