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zanotelli

BOCA - 12-09-2019 - Sono state circa

1.500 le persone presenti martedì sera al Santuario di Boca per l'incontro con padre Alex Zanotelli, organizzato dall'Associazione Mamre e da altre  21 realtà fra Comuni, Parrocchie, sodalizi, ecc.. "Il primo a parlare di non violenza non è stato Gandhi, ma Gesù. Il Mahatma fece sua questa scelta di vita al punto che un giorno gli chiesero perchè non si convertiva al Cristianesimo. E lui rispose che, piuttosto che diventare come i cristiani d'Occidente, era meglio rimanere indù. Ma ci rendiamo conto? La verità è che sono i paesi poveri che accolgono i poveri, eppure si sta facendo passare il messaggio - ha detto Zanotelli - che l'Europa, una delle tre colonne portanti del mondo, non può dare ospitalità a due o tre milioni di migranti. Non abbiamo fatto in tempo a festeggiare la caduta del muro di Berlino che ovunque s'è tornati a costruire barriere". Il missionario comboniano, che ha appena dato alle stampe il libro “Prima che gridino le pietre”, è stato presentato dal coordinatore nazionale del movimento “Pax Christi” don Renato Sacco: "Non nascondo la gioia per vedere così tanta gente, credenti e non credenti, che è venuta ad ascoltare un testimone che è sempre stato dalla parte degli ultimi. Arriviamo da un'estate in cui, ancor più che in passato, abbiamo capito che non si può tacere. E oggi siamo in un luogo, il santuario del Crocifisso, che ci richiama tanti crocifissi di oggi dimenticati. E siamo anche non  lontani da dove vengono assemblati gli F 35, strumenti di morte che invece vengono decantati come tecnologia". Le conclusioni le ha tracciate il presidente di Mamre Mario Metti: "Padre Alex è coerente, vive povero tra i poveri. Non accetta alcun compromesso. Obbedisce solo al Vangelo".