1

euro foto

NOVARA - 28-02-2020 - L'agenzia delle Dogane

e Monopoli ha reso noto che i funzionari antifrode di Novara, nell'ambito delle attività di contrasto alle frodi fiscali in materia di IVA hanno concluso un’attività investigativa complessa, riguardante l’utilizzo improprio da parte di terzi di una società che, nell’abbandonare l’attività di call-center, si affidava a consulenti poco scrupolosi, i quali con il pretesto del recupero crediti, veicolavano la vendita della stessa a un nuovo soggetto, che sfruttando la partita IVA, la utilizzava come “Cartiera” inserendola in una frode carosello IVA, basata sulla simulazione di cessioni comunitarie al fine di consentire a terzi l’immissione in consumo di beni in totale evasione IVA, per circa 18.000.000 di euro.


L’attività di intelligence, scattata a seguito di sinergie di analisi con l’ufficio antifrode della Direzione Interregionale Emilia Romagna e confermata dalle autorità doganali rumene grazie alla mutua assistenza amministrativa, è stata condotta con l’ausilio delle Banche Dati a disposizioni dell’ADM, e con ulteriori informazioni acquisite dai precedenti Soci ed Amministratori della società in discussione.  La frode è stata articolata attraverso l’occultamento delle scritture contabili da parte del Socio Unico e Rappresentante legale della società, che si è reso irreperibile. Lo stesso è stato denunciato alla Procura della Repubblica competente sul territorio del suo domicilio fiscale.