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VERBANIA - 04-04-2020 -- Tracciare la popolazione

con app e gps per contenere il contagio è una delle proposte –già sperimentata in Corea del Sud– di cui maggiormente si discute in questi giorni in cui il Covid-19 morde l’Italia. Il dibattito si divide tra l’efficacia di questo strumento (pensato anche come deterrente per gli spostamenti) e la tutela della privacy. In attesa di decidere se e come lo si utilizzerà, ieri Google ha fornito un’anticipazione dei risultati che si potrebbero avere. Il motore di ricerca più utilizzato al mondo (al quale, per inciso, gli iscritti forniscono libero accesso ai propri dati, che li utilizza anche a fini pubblicitari e commerciali) ha diffuso un report in cui fotografa, in base ai suoi dati elaborati in forma anonima, gli effetti dei provvedimenti anti-coronavirus in tutto il mondo. In Italia sono disponibili quelli nazionali e quelli piemontesi. In terra subalpina, dal 16 febbraio al 29 marzo le visite a negozi e attività ricreative sono calati del 94%, quelle per l’acquisto di alimentari e farmaci dell’82%. L’accesso ai parchi ha segnato -89%, quello ai mezzi pubblici -85%. Gli spostamenti per lavoro sono stati meno marcati: -59%. E, in compenso, è cresciuta la residenzialità. La permanenza a casa è stata del 29% in più rispetto alle abitudini pre-crisi. I dati sono in linea con quelli nazionali, eccezion fatta per una categoria. La mobilità verso il luogo del lavoro è stata superiore a quella italiana, che ha un indice di -63%.