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protesta consiglio regionale m5S

TORINO – 25-05-2020 - “Stop al cemento

della Lega” è il testo contenuto nei cartelli esposti oggi, lunedì 25 maggio, dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per protestare contro le norme urbanistiche contenute nel “Riparti Piemonte”. 

E' la prima protesta avvenuta in videoconferenza nella storia del Consiglio regionale del Piemonte. “Un primato di cui avremmo fatto volentieri a meno – si legge in una nota del gruppo regionale del M5S - La contestazione nasce per denunciare la colata di cemento che arriverà sul territorio con le scellerate scelte di questa Giunta. Sarà un #RipartiCemento e non certo una ripartenza di tutti i settori economici. Più cemento nella nostra Regione significa: maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini e nuove spese per porre rimedio ai danni di alluvioni ed esondazioni. Inoltre gli articoli contenuti nel “Riparti Piemonte”, oltre ad essere pericolose per l'ambiente, prevedono norme che potrebbero essere anticostituzionali. In caso di incostituzionalità della legge regionale, i Comuni, le imprese ed i cittadini avranno perso tempo prezioso e risorse”.

Le alternative non mancano secondo il gruppo regionale del M5S: “Abbiamo proposto alla Regione di incentivare chi vuole ristrutturare e rendere più efficiente la propria casa in armonia con i provvedimenti del Governo (per renderla più sostenibile aumentando anche il valore), oppure agevolare il riuso di aree industriali dismesse o inutilizzate – continua la nota - Proposte che sono cadute nel vuoto. L'idea di sviluppo del centrodestra regionale è ancora fermo agli anni '50 mentre il resto dell'Euorpa pensa ad un nuovo “Green new deal”. Il Movimento 5 Stelle in Regione Piemonte è l’unica forza politica ad opporsi, senza sconti, a questo vero e proprio attacco al territorio. E continueremo su questa strada lavorando, ad ogni livello, affinché queste norme vengano fermate”.