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NOVARA - 30-05-2020 -- Il Codacons è intervenuto

sulla situazione resa nota dall'ordine degli avvocati, che ha parlato dei problemi presso il Tribunale cittadino.


"A Novara - si legge in una nota diffusa dal Codacons - sino al 31 luglio c’è a disposizione una sola aula e un solo giudice per i processi penali: le udienze svolte sono pertanto pochissime rispetto alla situazione precedente la pandemia di Coronavirus.  Anche nel civile la situazione non è sostenibile: sfratti, separazioni persino i ricorsi per urgenza non sono trattati.  Ma vi è di più. Se si guarda ai giovani professionisti del settore, la situazione è ancora più critica: la correzione delle prove scritte per l’abilitazione alla professione nel 2019 è stata sospesa durante il lockdown da marzo in poi. Solo recentemente con il Decreto Rilancio si è aperta la possibilità della correzione da remoto di tali prove.  Ma ormai il danno è stato fatto e probabilmente i praticanti avvocati non sapranno se sono stati promossi alla prova orale (di solito prevista da fine settembre in poi) a luglio come di consueto. Si pensa che solo a settembre inoltrato potrebbero essere corretti tutti gli scritti.  Stando così le cose, migliaia di giovani avvocati potrebbero perdere un anno della loro vita, con conseguenze difficili sulla loro situazione economica e obbligati a rifare lo scritto nel 2021, sempre che le situazioni sanitarie lo permettano.  La situazione attuale mi preoccupa molto, come Avvocato e come cittadino - commenta il Presidente del Codacons Marco Donzelli - la giustizia è in ginocchio. I processi sono costantemente rinviati, la situazione potrebbe tornare alla normalità solo da fine settembre. Questo ritardo danneggerà in maniera enorme non solo i professionisti ma ovviamente anche i cittadini e i consumatori che quindi vivranno in una sorta di limbo non venendo difesi i loro diritti.”