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NOVARA - 30-05-2020 -- Sono state venti le persone

che si sono rivolte all’ufficio del Settore Pari opportunità da metà marzo, con l’inizio del lockdown, fino alla fine di questo mese.

"Il fatto che il nostro personale lavorasse in modalità smartworking – sottolinea il consigliere delegato Elena Foti – non ha impedito agli operatori non solo di mantenere i costanti contatti con tutte le Istituzioni territoriali, ma anche di prendere in carico e risolvere i vari casi, mettendo in atto la funzione di contatto con i vari servizi esistenti sul territorio che rientra tra le funzioni della Provincia".

"Diverse le motivazioni delle richieste d’intervento: innanzitutto abbiamo trattato alcune situazioni sottoposte da donne vittime di violenza, alcune delle quali già in contatto con il nostro Centro, che hanno prospettato necessità e urgenze di varia natura o che hanno fornito dati ulteriori che ci hanno consentito di monitorare ulteriormente la loro situazione. Ci siamo premurati di indirizzarle sia alle forze dell’ordine, sia alle autorità giudiziarie, sia ai consulenti legali che collaborano con il nostro Centro, sia agli assistenti sociali e alle strutture assistenziali di riferimento per garantire loro la dovuta assistenza.  A questi casi se ne sono aggiunti altri, come quelli di persone senza fissa dimora, senza lavoro o con problematiche lavorative, persone disabili o anziane, sole e bisognose di assistenza economica: per aiutarle ci siamo attivati in modo che i Servizi sociali del Comune di riferimento prendessero in carico la situazione e garantissero adeguato supporto. Non è mancato – prosegue il consigliere - nemmeno il ruolo di consulenza per persone con problematiche economiche che sono state supportate per l’erogazione del reddito di cittadinanza o del bonus emergenza Covid-19: l’ufficio ha preso contatti con l’Inps. Diverse persone hanno inoltre richiesto la consulenza del nostro personale per ricevere supporto per la compilazione della richiesta di incontro preliminare per accedere all’Organismo di Composizione delle Crisi da sovra indebitamento o anche per richiedere l’indennità per familiare disabile. Altri casi hanno riguardato l’assistenza a persone discriminate sul posto di lavoro, per le quali, grazie anche ai costanti contatti con il Nodo anti-discriminazioni della Regione Piemonte, abbiamo provveduto a fare la segnalazione agli uffici competenti. Siamo soddisfatti perché nella maggior parte dei casi siamo arrivati a soluzioni positive dei problemi delle persone che si sono rivolte a noi: questo fa parte del nostro dovere e dei compiti del nostro Ente".

Il Settore Pari opportunità ha infine istituito, "previo abbiso pubblico, un nuovo elenco di psicologhe per supportare in maniera più presente e incisiva le donne vittime di violenza e le persone in difficoltà".