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NOVARA - 16-09-2020 -- Una nuova bici

per Riccardo un giovane affetto da una malattia neurovegetativa  è stata donata questa mattina in Questura. L'inziativa dei poliziotti, dopo il furto della due ruote al ragazzo e la vicenda raccontata ai poliziotti dalla mamma.


I fatti. A febbraio ignoti avevano rubato la bicicletta a Riccardo, un ragazzo di 21 anni, affetto da una rara patologia neurovegetativa. Per Riccardo quella bicicletta era tutto.  Nel corso del lockdown, in piena emergenza, la mamma di Riccardo aveva chiamato in Questura, chiedendo informazioni dopo aver letto sui media locali del ritrovamento di alcune biciclette rubate in seguito ad un arresto. La donna ha raccontato quindi agli operatori la storia di Riccardo e della sua bici, sottolineando come il figlio fosse molto affezionato alla bici, anche in considerazione del suo stato di salute che gli imponeva difficoltà motorie. Inoltre, Riccardo deciso a ritrovare la sua bici, restava giornate intere a cercare sui vari siti e su testate giornalistiche la sua bicicletta, nella convinzione che, a seguito dell’arresto della Polizia di Stato, la sua bici potesse essere ritrovata.


Dopo aver avuto la descrizione della bicicletta, gli agenti hanno verificato se anche quella di Riccardo fosse tra quelle sequestrate, ma l'esito è stato negativo. Da qui, è nata l’idea di organizzare una raccolta fondi da estendere a tutti i colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Novara,  per regalare una nuova bici a Riccardo. Un piccolo gesto di affetto e vicinanza con lo scopo di aiutare un ragazzo in un momento di difficoltà e che ha visto fin da subito la pronta adesione di tutti, riuscendo in poco tempo a raccogliere una cospicua somma di denaro ed acquistare una nuova biciletta desiderata da Riccardo.
Comunicata la notizia alla mamma e a Riccardo, in lui è nato un profondo senso di commozione e gratitudine, al punto tale da dimenticare la sua vecchia bici, smettendo finalmente di rincorrerla e cercarla in maniera ossessiva.


Il giovane si è poi appassionato alla Polizia di Stato ed ai suoi valori, cominciando ad interagire con i colleghi dell’Ufficio, dapprima occasionalmente poi quasi quotidianamente. Riccardo in questo periodo di avvicinamento alla Questura di Novara (esami alla mano), ha avuto un miglioramento impressionante delle sue capacità cognitive, probabilmente dovuto all’accoglienza e protezione ricevuta dai suoi nuovi amici poliziotti, generando nella madre questo positivo convincimento, confermato da visite specialistiche e giunto al culmine con la stesura di una lettera di ringraziamento.


Questa mattina, in Questura è stata così consegnata la bicicletta a Riccardo, consentendogli di trascorrere una giornata con i ragazzi delle Volanti, della Sala Operativa e della Polizia Scientifica, mentre la mamma ha raccontato la storia personale di Riccardo, le sue battaglie, la sua crescita e le nuove iniziative associative in programma.

 

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