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romagnano ponte

TORINO - 18-10-2020 -- Lotta contro il tempo

per la ricostruzione del ponte di Romagnano Sesia, uno dei collegamenti principali tra le province di Vercelli e Novara, crollato il 3 ottobre scorso sotto la furia del fiume Sesia. Dopo il sopralluogo di martedì scorso, proprio a ridosso dell’alluvione, il Genio militare ed RFI hanno infatti concluso le analisi necessarie per capire se si potesse eventualmente utilizzare il ponte ferroviario dismesso della linea Santhià-Arona come infrastruttura provvisoria in attesa della ricostruzione di quello crollato. Ricevuta la confermata della possibilità di porre delle adeguate coperture sui binari in modo da renderlo percorribile dagli automezzi, la Regione Piemonte si è immediatamente attivata per avviare i lavori.


"Abbiamo incontrato  – spiega l’assessore alle Opere pubbliche della Regione Piemonte Marco Gabusi – le istituzioni del territorio e i rappresentanti del mondo economico con i consiglieri regionali locali e abbiamo raccolto il consenso unanime e la volontà di lavorare compatti a prescindere dal colore politico. È ora assolutamente necessario il supporto del governo per poter andare spediti: ho infatti anticipato telefonicamente al Ministero dei Trasporti e infrastrutture la richiesta formale di un incontro urgente a Roma, per il quale ho già ricevuto disponibilità".


Come è stato sottolineato da più parti l’utilizzo del ponte ferroviario deve essere una soluzione di carattere provvisorio nell’attesa della ricostruzione del ponte di Romagnano Sesia. La ricostruzione di questo ponte, inoltre, viaggia di pari passo quello di Ghemme ) legato alla realizzazione della Pedemontana, opera già finanziata. "Questi due ponti – ricorda l’assessore Gabusi - sono tra le opere più importanti e più urgenti di questo momento. L’idea della Regione Piemonte è quella di chiedere al governo un Commissario straordinario per entrambe le opere. Questo ci consentirebbe di metterne al sicuro la realizzazione e di poter contare sul rispetto del cronoprogramma che stabiliremo. Auspichiamo perciò di incontrare il ministro De Micheli nell’arco di pochissimi giorni".

 

 

 

E sulla situazione è intervenuto anche il consigliere regionale Domenico Rossi. “La ricostruzione del ponte di Romagnano Sesia è una priorità. Per questo ritengo sia necessario fare in modo che avvenga con tempi e modalità straordinarie, grazie a un commissariamento ad acta al fine di semplificare, velocizzare e monitorare i lavori per il ripristino del collegamento tra le due sponde del fiume Sesia. Sia che si faccia accelerando il passaggio ad Anas, sia attraverso una legge speciale per il Piemonte, l’importante è che si faccia in fretta”


Non convince pienamente il consigliere, invece, lo scenario presentato dall’assessore Gabusi che durante l’incontro ha ipotizzato lo stralcio e la realizzazione del progetto del nuovo ponte sul fiume Sesia collegato alla realizzazione della Pedemontana. “In questa seconda ipotesi rilevo la possibilità di un significativo allungamento dei tempi di realizzazione dell’opera e non vorrei che incidesse anche sul completamento della Pedemontana stessa: si tratta di un’opera strategica già finanziata e per questo ritengo che i due percorsi possano procedere in parallelo. Al Ministero, però - prosegue Rossi - occorre arrivare con una proposta chiara: il ponte crollato va ricostruito al più presto e sulla Pedemontana, già finanziata, occorre fare di tutto per sbloccare l’iter dei lavori sull’intero progetto”.


“E’ positiva la posizione di Rfi - conclude Rossi - che si è resa disponibile per la sistemazione del ponte ferroviario, a valle di quello incidentato, in modo da consentire il passaggio dei veicoli con senso alternato di marcia: un palliativo certamente, ma comunque importante in attesa di una soluzione definitiva”.