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NOVARA- 24-11-2020-- La Provincia di Novara guarda al futuro

degli studenti chiedendo finanziamenti ministeriali e regionali per interviene sull’edilizia scolastica del territorio. La notizia arriva in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, di ieri 23 novembre. «Dal momento che, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, non è stato possibile organizzare un evento con gli studenti, come ci eravamo prefissati lo scorso anno – ha spiegato il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, Andrea Crivelli – l’Amministrazione intende dare un segnale del proprio impegno e della propria attività presentando le iniziative in programma per il prossimo futuro con l’obiettivo di restituire al nostro territorio edifici scolastici sicuri e accoglienti per i nostri ragazzi e per il personale».
Il consigliere ha, poi, anticipato il progetto con queste parole: «Come detto, ci eravamo ripromessi di organizzare un momento che facesse toccare con mano quanto fosse stato fatto in due anni di Amministrazione: intendiamo comunque ribadire che, in particolare dal novembre dello scorso anno, abbiamo incessantemente lavorato con i nostri, nonostante il lockdown della scorsa primavera abbia rallentato alcuni iter che sono ora in fase conclusiva. Tra gli ultimi atti formali c’è la richiesta di un finanziamento per circa 10 milioni di euro, destinati a interventi programmati per il 2020 e il 2021, che il Servizio Edilizia scolastica ha avanzato negli scorsi giorni al Ministero dell’Istruzione, richiesta che si aggiunge a quella formulata durante il corrente mese di novembre anche alla Regione Piemonte».

Programmazione triennale opere pubbliche della Regione

Sul filone della programmazione delle opere da realizzare nei prossimi anni, «Sono stati candidati entro il triennale regionale delle opere pubbliche due opere di centrale importanza, ovvero – ha spiegato il consigliere – è la sede centrale dell’IPS “Ravizza” di Novara e il Liceo di Gozzano, con interventi finalizzati all’adeguamento e al miglioramento sismico e al raggiungimento, in entrambi i casi, dell’agibilità degli edifici, oltre che alla finalità di sicurezza anti-incendio nel primo. Attendiamo nei prossimi mesi un riscontro: si tratta della prima volta da molti anni che la Provincia riesce a presentare in Regione progettazioni definitive. Uno scatto in avanti, insomma, che speriamo ci permetta di fare la differenza e ottenere risorse indispensabili per queste due scuole».

Programmazione ministero dell’Istruzione

Il 17 Novembre, invece, è stata presentata domanda al Ministero dell’Istruzione per oltre 10 milioni di euro di interventi, circa 4,5 milioni sulla prima annualità (bilancio 2021) e di ulteriori 5,5 milioni circa su quella successiva. «Sulla prima annualità – ha dettagliato in proposito il consigliere - vi sono due interventi molto importanti di miglioramento e di adeguamento sismico e di manutenzione straordinaria finalizzata all’agibilità sulla sede centrale dell’Istituto Omar, rispetto al quale non si è mai intervenuti in questi ultimi anni, e di manutenzione straordinaria finalizzata alla messa in sicurezza dell’Istituto Fermi di Arona. Si tratta di interventi molto importanti (3,5 milioni il primo e oltre 800.000 euro il secondo, ndr) che permetteranno di concludere definitivamente la messa in sicurezza degli edifici e non dovervi ritornare con ulteriori interventi per diverso tempo».

Per importi minori si svolgeranno «ulteriori lavorazioni di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell’Ipsia Bellini e un primo lotto presso l’IT Da Vinci di via don Minzoni a Borgomanero, entrambi per circa 100.000 euro già precedentemente programmati e in parte finanziati con fondi provinciali. Nell’annualità successiva – ha proseguito il consigliere - si interverrà sull’adeguamento e sul miglioramento sismico e sugli adeguamenti impiantistici e di efficientamento energetico sul Liceo artistico Casorati di via Greppi per quasi 3 milioni di euro, sulla succursale dell’Omar presso la Pajetta per circa 1 milione e su un più importante lotto sempre sull’edificio di via don Minzoni a Borgomanero per circa 2 milioni. L’obiettivo è di arrivare in tutti e tre i casi a una sistemazione completa che permetta all’Ente di non affrontare più problematiche significative su questi edifici per lungo tempo. Si tratta di una scelta oculata: in ragione delle ridotte risorse umane a disposizione del Servizio Edilizia, infatti, sarebbe impossibile gestire un alto numero di cantieri così significativi in contemporanea e pertanto si è scelto di individuare interventi onerosi ma necessari che permettano di risolvere in via definitiva le situazioni ancora aperte su alcuni edifici».