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Gianni Filippa presidente Cnvv

ALTO PIEMONTE- 23-09-2021-- Gianni Filippa (foto) è stato confermato alla presidenza di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv) per il quadriennio 2021-2025. L’elezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea generale annuale di Cnvv, che rappresenta 725 aziende con 46.500 addetti complessivi, svoltasi mercoledì 22 settembre al Teatro Coccia di Novara.

Durante i lavori sono stati eletti, in qualità di vicepresidenti, anche gli imprenditori che affiancheranno Filippa nel Consiglio di Presidenza di Cnvv, insieme al presidente del Comitato Piccola Industria, Giorgio Baldini (presidente della Setvis-Fisat srl) e al presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, Marco Brugo Ceriotti (amministratore della Riseria Ceriotti srl). Si tratta di Riccardo Cavanna (presidente e Lead Strategist della Cavanna Spa), Ugo Gay (Senior Vice President Industrial Operations di DiaSorin Group), Luigi Maffioli (direttore tecnico della Gottifredi Maffioli srl), Anna Ida Russo (amministratore delegato della Trasgo srl) e Andrea Saini (presidente e amministratore delegato della Laica Spa).

“A livello economico - ha spiegato Filippa durante il suo intervento - negli ultimi mesi abbiamo registrato una buona ripresa post-Covid: le nostre aziende stanno lavorando in tutto il mondo e stanno generando reddito reale sul territorio. Anche per questo speriamo di non dover subire un nuovo lockdown, magari per colpa di una percentuale minima di “no-vax”. Sono assolutamente d'accordo sull’obbligo di green pass a tutti i lavoratori, perché se da oltre un anno i medici ci dicono che la vaccinazione è l’unica strada percorribile per frenare l’epidemia e mitigarne gli effetti negativi bisogna farla”.

Altro tema affrontato è stato quello della disoccupazione. “Le nostre aziende - ha osservato Filippa - sono fatte di macchinari e di immobili, ma soprattutto di persone, e oggi mancano le persone. Se si parla di disoccupazione, quindi, probabilmente c’è un disallineamento tra offerta e domanda. Però poi continuiamo a fare discorsi sterili sui “navigator” quando è chiaro a tutti che non hanno funzionato. E senza entrare nel merito, nemmeno quota 100 ha funzionato”.

Parlando di infrastrutture il presidente di Cnvv ha citato alcuni esempi di opere a livello locale che da anni attendono un realizzazione, come la pedemontana Masserano-Ghemme (“andavo a scuola a Biella nel 1965 e ne parlavano già”), la circonvallazione di Romagnano Sesia e il collegamento veloce Novara-Vercelli. “E non parliamo - ha aggiunto - delle linee telefoniche che “saltano”, delle infrastrutture digitali che mancano, del costo dell’energia più alto d’Europa, che negli ultimi mesi è aumentato del 20% e che con la carenza di molte materie prime rischia di rallentare la nostra crescita. Però noi paghiamo l’Imu e l’Irap”.

“Alcune volte - ha poi confidato Filippa - noi imprenditori ci sentiamo soli. È quasi passato un anno dall’alluvione in cui è crollato il ponte di Romagnano Sesia. Ci avevano garantito che quello provvisorio sarebbe stato pronto per aprile ma saremmo felici di averlo per novembre, perché sarebbe un successo. Le aziende che sono state allagate avrebbero dovuto avere degli aiuti, ma ad oggi non hanno ricevuto nulla”.