BORGO TICINO -10-04-2018 - L’appello: "Chiedo

di non rimanere solo e di non finire in una casa di riposo".  Così Tulio Annechiarico, 59 anni, residente a Borgo Ticino, invalido al 100%, ed ex dipendente per trenta anni della Augusta di Vergiate, inchiodato

tra un letto ed un carrozzina, dopo un intervento al midollo spinale andato male nel 2015. La sua vicenda è emersa dopo un fatto drammatico, avvenuto alcuni giorni fa. Ha dovuto chiamare i carabinieri ed essere portato in ospedale perché la sua badante ucraina era in coma etilico e non poteva accudirlo. Lui racconta: "Ho una badante che mi assiste giorno e notte, per lei ho una stanza al piano di sopra della mia piccola abitazione. Nel cuore della notte ho dovuto chiamare i carabinieri ed il mio medico e sono andato al Dea. Poi mi hanno ricoverato per una settimana a Momo. Poi sono tornato qui ed ora ho un nuovo badante". Tulio racconta commosso la sua odissea. “Vivevo in Argentina, i miei nonni sono italiani. Lavoravo come meccanico per la compagnia aerea di bandiera. Poi sono tornato in Italia e ho lavorato dal 1987 all’Agusta. Mi sono sposato ed ho avuto una figlia e mi sono trasferito prima a Cavaria poi a Borgo Ticino. Ho comprato una casetta. Insomma sembrava tutto a posto". Poi, il dramma. “Ho cominciato a non avere più sensibilità nella mano, poi nel braccio, mi cadevano le cose, non potevo più lavorare. Nel 2015 sono stato ricoverato a Milano dove sono stato operato, ma qualcosa è andato male, ora sono invalido al 100%. Sono stato ricoverato per sei mesi in un centro riabilitativo in provincia di Lecco, ma non mi sono più ripreso. Tutta la parte destra del mio corpo è paralizzata, vivo a letto o su di una carrozzina e per sedermi deve essere usato un sollevatore. Mia moglie mi ha accudito per un po’ di tempo, poi se ne è andata. Sono in pratica solo”. Tulio chiede aiuto: ”Per integrare la mia pensione potrei dare lezioni di spagnolo, ma chiedo soprattutto compagnia. Ogni tanto mi viene a trovare un amico, mi telefona qualcuno. Devo ringraziare il mio medico, una persona eccezionale, un amico, quando sono stato male è venuto nel cuore della notte. Devo dipendere in tutto e per tutto dagli altri e questo mi fa stare male, vorrei essere utile, non voglio finire in una struttura per anziani. Vorrei che qualche ente si occupasse di me". (M.R)