romualdo montevero

CUREGGIO - 25-09-2020 --  Torniamo a parlare

del miglior miele d'Italia prodotto a Cureggio. "Tre gocce d'™oro"€ ovvero il primo posto al concorso Grandi Mieli d'€™Italia per ben due mieli prodotti dall'€™Apicoltura Miele reale di Cureggio (NO), di Romualdo Montevero. Il premio è stato consegnato da Patrizio Roversi domenica 20 settembre  a Castel San Pietro Terme (BO), i mieli ad aver conquistato il primo gradino del podio sono quello di tiglio e quello di rododendro.
Non solo, ci racconta Montevero: "Abbiamo presentato a concorso complessivamente 8 mieli e "magicamente" a parte i due premiati come migliori d'€™Italia, tutti gli altri, miele di acacia prodotto in due località  diverse, il miele di Castagno prodotto in due località  diverse e miele di Flora Alpina, sono stati premiati con le "due gocce d'oro" mentre il miele di Ciliegio con "€œuna goccia d'oro"€. Inoltre, da pochi giorni, abbiamo avuto notizia che il nostro Miele di Flora Alpina ed il Miele di Rododendro hanno ottenuto anche il presidio Slow Food "Mieli di Alta Montagna""€. Il 2019 è stato un anno d'€™oro per Romualdo che durante la €œluna di miele con Paola in Brasile ha visto premiare il suo miele al Concorso "€œGrandi Mieli d'Italia"€, un'€™occasione per parlare della qualità  dei mieli prodotti su tutto il territorio nazionale. I premi sono stati ritirati dalla sorella di Romualdo, Carmela durante la cerimonia condotta magistralmente da Patrizio Roversi.Il miele di acacia prodotto a Carpignano Sesia è stato valutato come MIGLIOR MIELE DI ACACIA D’ITALIA conquistando le "€œtre gocce d'€™oro" ovvero il primo posto al concorso Grandi Mieli d’Italia, mentre i mieli di castagno prodotti a Miasino, Ameno e Invorio si sono aggiudicati "€œdue gocce d'€™oro"€ confermando la qualità del nostro miele locale a livello italiano. Anche nel 2017 e nel 2018 i prodotti dell'Apicoltura Miele Reale, nello specifico i mieli di acacia, tiglio e castagno avevano brillato a livello nazionale e regionale salendo sul podio.Il Concorso Grandi Mieli d'Italia è certamente il più antico, il più rappresentativo (vanta il maggior numero di partecipanti, provenienti da tutte le regioni italiane) e il più attento al miglioramento delle qualità dei mieli italiani e alla promozione presso il grande pubblico. I mieli partecipanti al concorso vengono infatti valutati e analizzati (analisi organolettiche, fisico-chimiche, melissopalinologiche) e i risultati della valutazione vengono comunicati ai concorrenti in modo che possano migliorare in futuro le qualità dei mieli prodotti. All’edizione 2019 del concorso hanno partecipato 1.011 diversi mieli. Tutte le regioni italiane sono state rappresentate: quelle con il maggior numero di campioni sono state Lombardia e Puglia (112 campioni ciascuna), seguite da Piemonte (94 campioni), Sardegna (80 campioni), Emilia Romagna (77 campioni) e Sicilia (68 campioni). I campioni riguardano ben 50 mieli uniflorali e 2 tipologie di millefiori (millefiori e millefiori di alta montagna delle Alpi).

Marianna Morandi