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Trattore soia

PIEMONTE- 13-01-2021-- Nell’arco di un anno si è impennato il prezzo della soia che ha fatto registrare un +30%, secondo i dati della Borsa merci di Torino. E’ quanto evidenzia Coldiretti Piemonte rispetto al primo listino del 7 gennaio 2021 che ha rilevato una quotazione di 450 euro a tonnellata per la soia. “Le ripercussioni dell’aumento delle materie prime si stanno vedendo soprattutto negli allevamenti piemontesi di bovini e di suini che hanno già a che fare con la crisi che sta colpendo, in particolare, la razza Piemontese con i canali della ristorazione fermi e lo stop all’export in Cina di carne di maiale a causa della Peste Suina Africana e del pretesto rispetto ai rischi per il contagio da Covid – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - L’emergenza Corona virus sta innescando un nuovo cortocircuito sul fronte delle materie prime nel settore agricolo che ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini in un Paese come l’Italia che è fortemente deficitaria ed ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities. Attenzione, però, alle speculazioni, come avevamo già evidenziato nel precedente lockdown durante il quale, per quanto riguarda la soia, si era verificata una stortura delle contrattazioni che ha portato importanti ripercussioni sull’attività delle nostre imprese. Il Piemonte produce quasi 20 mila ettari di soia, impiegata soprattutto in ambito zootecnico e, ancora più alla luce di quanto sta accadendo in questo momento, ribadiamo l’importanza di incentivare la produzione di soia a livello territoriale, tenendo conto degli alti standard qualitativi che i nostri prodotti devono rispettare, attraverso l’implementazione di progetti di filiera, in collaborazione con il Consorzio Agrario del Nord Ovest, per diventare sempre più indipendenti dall’estero e a garantire un’alimentazione sana e trasparente agli animali da allevamento”.