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croce nonio fabbri

PIEMONTE- 16-05-2021-- Grazie al Generale Figliuolo e al buon senso della maggior parte della gente, i Trotapian tornano a sgambettare sulle alture del Vco, dopo mesi di escursioni quasi individuali nell'ambito comunale, sempre che la geografia del proprio territorio lo permettesse. La ripresa delle attività sociali coincide, per una lieta coincidenza, con il rientro in gruppo e con il compleanno dell'anziana storica guida, un po' acciaccata, ma in netta fase di recupero.

GITA N. 37 – CROCE DI NONIO

MAGGIO 2021

Dislivello: 600 m. Tempo totale: 4 h 15'. Sviluppo: 13 km.

Più volte rinviata per restrizioni Covid o per maltempo, riusciamo finalmente a ripartire con questa lunga passeggiata, alla portata di tutti, sulle alture del Cusio. L'ispiratore della gita oggi non c'è perché continua a litigare, per fortuna indirettamente, con il virus. La giornata discreta promette pioggia nel pomeriggio.

Ci ritroviamo nell'ampio parcheggio degli impianti sportivi di Bagnellla – Omegna. Siamo tanti, dopo lunghi mesi di solitudine, e ci allieta la presenza di quattro dolci signore e del neo arrivato Sky, splendido cucciolone di Pastore Australiano, di cui Asia sarà, alla prossima occasione, nave – scuola. Fra Pastori... . L’età media elevata o la professione di operatore sanitario fanno sì che siamo quasi tutti vaccinati e tranquilli. Ci sono molti ombrelli negli zaini. Attraversiamo Bagnella e, lungo via Erbera, risaliamo alla strada provinciale appena prima del ponte verso Omegna. Attraversiamo e, dopo un rapido consulto, un occhio acuto individua, dietro una cancellata, un cartello segnaletico che indica i laghetti di Nonio.

L'infelice posizione del cartello non gli conferisce una grande funzione “segnaletica”. Varchiamo il cancello e siamo nell'area del Monte Zuoli, dove seguiamo la mulattiera del Percorso Vita fino ad un parco giochi per nostri coetanei, dove riprende, dopo mesi, la nostra sana abitudine delle foto di gruppo. Il bel sentiero prosegue fino ad un pianoro panoramico con strutture ricettive, anch'esse per nostri coetanei, raggiunto anche dalla strada sul versante opposto. Anche qui una pausa rilassante: i ritmi di un tempo restano, per ora, un ricordo. Lungo la strada asfaltata raggiungiamo Brolo, il Paese dei Gatti, ovunque effigiati. Di qui risaliamo, su sentiero evidente e ben segnato, ai Laghetti di Nonio, dove ci concediamo un caffè durante l'ennesima sosta. Fino a qui poco più di un'ora di cammino effettivo. Proseguiamo in piano lungo la strada verso Cesara fino ad un bivio dove teniamo la destra. Qui inizia la pista, poi sentiero, che ci porta a Pra Castello, 690.

Prendiamo il sentiero a sinistra e saliamo fino ad un bivio. In quattro continuiamo, ancora a sinistra, lungo la variante più ripida e diretta, mentre gli altri, saggiamente, seguono il sentiero più morbido. Giunti su un pianoro boscoso raggiungiamo rapidamente il Monte Castello o Croce di Nonio, 786. Dalla croce, in posizione aerea proprio sul castello roccioso della cima, si gode di uno stupendo panorama sul Lago d’Orta. Siamo un po’ stretti per la foto di gruppo. Due pannelli solari servono all’illuminazione della croce.

Circa un’ora dai Laghetti. Torniamo sui nostri passi, seguendo il sentiero “morbido” sino ad un tratto pianeggiante da cui risaliamo rapidamente, in direzione sud, al Pizzo di Cesara, 795, con la sua immancabile croce. Dal pianoro fra le due cime parte un sentiero evidente, ma molto ripido, che ci porta a Nonio (tre quarti d’ora) e costituisce l’unico tratto non rilassante dell’intera escursione. Lo potevamo evitare scendendo verso i Laghetti lungo il percorso di salita, ma è “senno di poi”. Al Circolo di Nonio pranziamo con tutta calma, festeggiando la nostra guida che offre a tutti. Scendiamo ad Oira sulla strada e, da questa frazione bellissima in riva al lago, imbocchiamo il sentiero che ne costeggia la sponda occidentale, con qualche breve saliscendi, fino alla centrale idroelettrica di Brolo. Di qui una strada sterrata ci porta ad attraversare la Fiumetta e, dopo aver costeggiato i campi da calcio, al parcheggio di Bagnella (un’ora e un quarto da Nonio).

L’ora avanzata ci impedisce di proseguire i festeggiamenti per il compleanno del nostro amico sulle alture del Cusio.

 

Gianpaolo Fabbri

 

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