VERBANIA – 29.07.2016 – Gli assegni

li aveva rubati dalla borsetta che una signora aveva lasciato nell’auto con la portiera aperta. Poi li aveva staccati nei mesi successivi, un po’ alla volta, utilizzandoli per piccole spese, spesso per merce di sussistenza, firmandoli col proprio nome. Processato per

ricettazione il verbanese Alessandro Della Tommasina è stato condannato per furto. Il giudice del tribunale di Verbania Raffaella Zappatini ha infatti derubricato il reato, riducendo così la pena che, visti anche i precedenti, il pm Maria Portalupi aveva chiesto fosse severa: 3 anni e 900 euro di multa. Se l’è cavata con 6 mesi e 200 euro di multa. Presente in aula per essere ascoltato, ha ammesso d’essersi procurato gli assegni perché si trovava in un momento di grave difficoltà economica. Nessuno di coloro che avevano ricevuto i titoli l’ha denunciato o s’è costituito parte civile. L’unica persona a sporgere denuncia, contro ignoti, era stata la signora che s’era visti sparire gli assegni dalla borsa.